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filastrocche

200. Ladro di erre

C’è, c’è chi da colpa

alle piene di primavera,

al peso di un grassone

che viaggiava in autocarriera:

 

io non mi meraviglio

che il ponte sia crollato,

perché l’avevano fatto

di cemento “armato”.

 

Invece doveva essere

“armato”, s’intende,

ma la erre c’è sempre

qualcuno che se la prende.

 

Il cemento senza erre

(oppure con l’erre moscia)

Fa il pilone deboluccio

E l’arcata troppo floscia.

 

In conclusione, il ponte

è colato a picco,

e il ladro di “erre”

è diventato ricco:

 

passeggia per la città,

va al mare d’estate,

e in tasca gli tintinnano

le “erre” rubate.

201. Alla formica

Chiedo scusa alla favola antica,

se non mi piace l’avara formica.

Io sto dalla parte della cicala

che il più bel canto non vende, regala.

202. Un tale di Macerata

Ho conosciuto un tale,

un tale di Macerata,

che insegnava ai coccodrilli

a mangiare la marmellata.

 

Le Marche, però,

sono posti tranquilli,

marmellata ce n’è tanta,

ma niente coccodrilli.

 

Quel tale girava

per il monte e per la pianura,

in cerca di coccodrilli

per mostrare la sua bravura.

 

Andò a Milano, a Como,

a Lucca, ad Acquapendente:

tutti posti bellissimi

ma coccodrilli niente.

 

E’ ancora li che gira,

un impiego non l’ha trovato:

sa un bellissimo mestiere,

ma è sempre disoccupato.

203. Pronto, chi fischia?

Pronto, chi fischia?

L’arbitro,

il merlo,

il vaporetto

che va a Ischia….

 

Pronto, chi fischia?

Sono io. Perché?

Ho fatto uno sbaglio

e mi fischio da me.

204. La galleria

La galleria è una notte per gioco,

è corta corta e dura poco.

 

Che piccola notte scura scura!

Non si fa in tempo ad avere paura.

205. Il povero ane

Se andrete a Firenze

vedrete certamente

quel povero ane

di cui parla la gente.

 

È un cane senza testa,

povera bestia.

Davvero non si sa

ad abbaiare come fa.

 

La testa, si dice,

gliel’hanno mangiata…

(La “c” per i fiorentini

è pietanza prelibata).

 

Ma lui non si lamenta,

è un caro cucciolone,

scodinzola e fa festa

a tutte le persone.

 

Come mangia? Signori,

non stiamo ad indagare:

ci sono tante maniere

di tirare a campare.

 

Vivere senza testa

non è il peggio dei guai:

tanta gente ce l’ha

ma non l’adopera mai.