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Le fiabe e le filastrocche di Saltabanco

La raccolta di fiabe e filastrocche di Saltabanco.
Ogni giorno (o quasi) una fiaba o una filastrocca. Potete vedere anche nell'area documentale, qui.
Buon divertimento!

Tutte le filastrocche qui raccolte sono state inventate da Saltabanco o raccolte tra quelle più belle di diversi autori, nel corso degli anni. Saltabanco è a disposizione di chiunque volesse qualche informazione o chiarimento in più.

220. E' arrivata la neve

Giù dal cielo grigio grigio
zitta zitta
lieve lieve
lenta lenta
bianca bianca
sulla terra vien la neve;
mille bianche farfalline
fanno il manto
alle colline,
mille candide farfalle
fanno ai campi
un bianco scialle.
Mille fiocchi immacolati
danno ai monti,
ai boschi, ai prati,
alle strade,
ai tetti, al suolo
un bellissimo lenzuolo.
I bambini guardan fuori
e non aprono più bocca
e la neve lenta lenta
scende scende
fiocca fiocca.

221. E' dicembre

E' dicembre,
freddo e gelo,
fischia il vento giù dai monti,
l'acqua è ghiaccia nelle fonti,
ma se il tempo è così freddo
cosa importa?
Fra gli alari,
negli sperduti casolari,
brilla il fuoco,
lietamente tutti aspettano
il Natale.
Una grande luce s'accende
ed annuncia al mondo intero
che Gesù, bambino è nato.
tanti doni ci ha portato.

222. Fata bianchina

La sai tu, la storia di Fata Bianchina
che soffice, cheta, dal cielo calò?
Tranquilla discese una grigia mattina,
e il candido manto su tutto gettò.
I bimbi, felici, batteron le mani,
i passerottini gemeron: -Ci, ci.
Guardò il contadino sui campi lontani
e disse contento :- Va bene così...
Ma il sole, col vivido disco di fuoco,
nel cielo schiarito ad un tratto brillò,
e Fata Bianchina dovè, a poco a poco,
disfarsi nel pianto. Così se ne andò.

223. Febbraio

E' febbraio monellaccio
molto allegro e un po' pagliaccio;
ride, salta, balla, impazza,
per le vie forte schiamazza;
per le vie e per le sale
accompagna il Carnevale.
Se fra i mesi suoi fratelli
ve ne sono dei più belli,
il più allegro e birichino,
sempre è lui, ch'è il più piccino.

224. Filastrocca dei mesi

Gennaio con febbraio fa il paio
febbraietto freddo e maledetto,
marzo è pazzo,
aprile dolce dormire,
maggio è paggio,
giugno la falce in pugno,
luglio canta il cuculo,
agosto moglie mia non ti conosco,
settembre la notte al dì contende,
ottobre chi vuole si copre,
novembre all'inverno si arrende,
dicembre, davanti ti ghiaccia
e dietro t'offende.

225. Filastrocca dei mesi

Gennaio sul ghiaccio è già scivolato
addosso a Febbraio e l'ha quasi schiacciato.
Marzo dal dentro della sua stanza
ha urlato ad Aprile:"Ci vuol l'ambulanza"
a Maggio è arrivata la telefonata
partendo con Giugno di grande volata.
Luglio è corso li lì per guardare
ma il vigile Agosto non lo fece passare.
Settembre era in preda alla disperazione
Ottobre chiese qualche informazione.
Dottore Novembre fece la radiografia
"Niente di rotto" esclamò
così Dicembre lo portò via.

226. Gennaio

Toc, toc, toc batte Gennaio
che è un mese allegro e gaio:
con la neve puoi giocare
e in montagna andare a sciare;
e col freddo che farà
ti consiglio sta cosa qua:
per dormir la buona nanna
cioccolata e tanta panna.

227. Gennaio

Il giorno di San Bovo
i giorni si sono allungati di un passo d'uovo,
a sant'Antonio
un passo di demonio
a San Bastiano
tu hai un'ora in mano
dalla Candelora i giorni si allungano un ora.o

228. Gennaio

Io son Gennaro nel canto del foco,
giro l'arrosto e fo veglia nel gioco
per la delizia di questi signori
e sono scritto tra i mesi migliori.
Porto Befana con neve e con vento,
con Sant'Agnese e il beato Vincenzo,
poi i Santi vengono Antonio e Bastiano,
Paolo dei segni che avverte il villano.

229. Gennaio

Bigio il ciel, la terra brulla,
questo mese poverello
nella sporta non ha nulla
ma tien vivo un focherello.

Senza greggia e campanello
solo va, pastor del vento.
Con la neve sul cappello
fischia all'uscio il suo lamento.

Breve il dì, lunga la notte,
cerca il sole con affanno.
Ha le tasche vuote e rotte,
ma nasconde il pan d'un anno.