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Le fiabe e le filastrocche di Saltabanco

La raccolta di fiabe e filastrocche di Saltabanco.
Ogni giorno (o quasi) una fiaba o una filastrocca. Potete vedere anche nell'area documentale, qui.
Buon divertimento!

Tutte le filastrocche qui raccolte sono state inventate da Saltabanco o raccolte tra quelle più belle di diversi autori, nel corso degli anni. Saltabanco è a disposizione di chiunque volesse qualche informazione o chiarimento in più.

281. Amici cibi

Un mercante ha tre budini

e dodici mandarini.

Quello dopo ha dei panini

con salami e formaggini.

Da quello dopo ancora

aspetti per mezz'ora.

Ho comprato un pasticcino,

ma era un po' marcino.

Ho comprato della mortadella:

era marcia pure quella!

 

La gallina fa le uova,

tutto il giorno poi le cova,

finché arriva suo marito

che si chiama proprio Vito.

Ho mangiato un pollo

e ora mi fa male il collo.

 

La crèpe alla melanzana

è buona come la banana.

Una capra pasticciona

ha mangiato una ciambellona.

Ha mangiato la capra Lella

della squisita Nutella.

Una volta un fagiolino

ha incontrato un mandarino:

han mangiato a più posso,

han lasciato solo un osso.

 

Prima di far colazione,

ho fatto qualche addizione.

Ho mangiato un cotechino

e due uova al tegamino.

Tanti wurstel, in abbondanza,

sono finiti nella mia panza.

Ho mangiato anche il purè

e dell'ottimo patè.

 

Una mela bella tozza

vien buttata in una pozza.

Tutta fradicia, bagnata

viene presa e vien mangiata.

La carota Sottilina

è una bella carotina:

viene presa, spezzettata

e poi messa nell'insalata.

282. L'arcobaleno e i suoi colori

Fly, l'arcobaleno,

brilla nel cielo sereno,

gioca con i colori

e si diverte coi fiori.

Guarda i bimbi giocare

e si fa ammirare.

Rosso, giallo, verde e blu

guardano all'ingiù,

indaco, viola, arancione

guardano da un finestrone.

Il vento prova a soffiare

e i colori fa scappare.

 

C'era una volta un cileno

che ammirava l'arcobaleno.

Gli piaceva molto il rosso

che era grande e grosso.

L'arancione era matto

e parlava con il gatto.

Dopo di lui c'era il giallo

che faceva un bel ballo.

Il verde e l'azzurro

mangiavano un po' di burro.

Il blu e il violetto

facevano un duetto.

Il cileno li applaudì

e gli augurò buon dì.

 

I colori son felici

perché hanno molti amici:

«Rosso, giallo, verde e blu:

vieni a giocare anche tu!»

Il rosso è carino,

l'arancione birichino,

il giallo va in campagna,

il verde va in montagna,

l'azzurro e il blu vanno al mare

e il viola non sa dove andare.

 

C'era una volta un arcobaleno

che era molto, molto sereno.

Si chiamava Federico

e mangiava un bel fico.

Aveva molti colori

e amava i fiori.

Rallegrava tutto il cielo

stando sopra un grosso melo.

283. I numeri in rima

Uno, due e tre vanno a un ballo

sulla groppa di un cavallo.

Gli altri numeri, col nove

nel circo fan le prove.

Fan le prove coi pagliacci

e si lanciano gli stracci.

 

Una penna sta parlando,

due gattini stan mangiando,

tre alberelli son del re,

quattro gambe abbiam io e te,

cinque sono i disegni,

sei sono i marchingegni,

sette sono le polpette,

otto sono le zampette

di un ragno grande e grosso

che dorme sopra un osso.

 

Due sono i bambini,

allegri e birichini.

Tre sono i miei amici,

quattro i miei nemici.

Il canguro ha quattro zampe

ed è un gran furfante.

Sei per sei fa trentasei,

la regina ha sette nei.

 

Uno, due e tre, è bello il re:

bello quasi quanto me.

Quattro sono le stagioni

e le zampe dei leoni.

Cinque pulci sopra i cani

saltan oggi e saltan domani.

Sei leoni hanno ruggito

e un cane si è smarrito.

Un cane ha abbaiato

e un leone è scappato.

284. Il circo senza animali

Il Circo senza animali

lo vedi su tutti i canali.

Ci sono i trapezisti,

ci sono gli equilibristi,

ci sono i giocolieri

che sono sempre seri.

La pista è arancione

con qualche pezzo marrone.

 

Sta mangiando un bel bambino

un panino al formaggino,

poi arriva un uccellino

e gli mangia il panino.

Entra un abile ginnasta

che scivola sulla pasta

e Giovanni l'equilibrista

che cade sopra la pista.

 

Un pagliaccio beve un poco,

sputa e spegne un grande fuoco.

È un pagliaccio con la bocca

rossa fuoco, un poco sciocca.

Vuol far ridere proprio tutti,

quelli belli e quelli brutti.

 

In quel circo giallo e rosso

c'è un uomo grande e grosso

che solleva le casette,

poi a posto le rimette.

285. Animali normali e animali speciali

I delfini curiosi

sono molto freddolosi.

Lo squalo mangia i pesciolini,

grassottelli e magrolini.

La balena guarda i granchi,

arancione, rossi e bianchi.

 

Nel mare c'è un delfino

che fa il ballerino.

Il delfino si diverte

e fa molto scoperte.

Incontra una balena

e le salta sulla schiena.

La balena, arrabbiata,

si fa una mangiata,

poi incontra un pesciolino

che le parla del delfino.

 

Papà gallo ha fatto

una partita con il gatto,

il pulcino piccolino

ama tanto il suo cuscino

e la mamma, la gallina,

ha una collana piccina.

 

Il ghepardo Edoardo

fa le rime con Leonardo.

Il delfino piccolino

fa la cacca nel catino

Sulla roccia c'è un geco:

a occhi chiusi sembra cieco.

286. Mi presento: sono la Malagrana

Sono tonda e son rossiccia,

un po’ lucida e un po’ ciccia,

liscia liscia la mia pelle

con la mela siam sorelle.

Ho un odore delicato,

un sapore raffinato.

Rossi rossi i miei semini

sembran quasi dei rubini.

Per finire ho una corona

che però sembra una coda

287. I colori dell'autunno

Foglie di rosso colore,
ho l'autunno nel cuore.
Guarda quelle foglie gialle:
son ali di farfalle.
Di marrone è la castagna,
la raccolgo su in montagna.
Coi mirtilli e l'uva viola
ricomincia anche la scuola.
Dall'armadio d'arancione
tiro fuori il mio maglione.
Dalle foglie il verde sparisce,
sono quasi tutte a strisce.
È l'autunno, lo conosco:
cambia faccia tutto il bosco,
anche la città ora è cambiata,
di vermiglio è colorata.

288. Grazie natura!

Grazie Natura,

che fai crescere frutta e verdura.

Davvero, grazie anche per la tua pazienza,

di te non potremmo far senza.

Grazie Natura, perché

tu sei più forte di un re.

Grazie Natura,

non hai un difetto,

di te, sempre, dobbiamo aver rispetto!

289. Un altro mondo

Io immagino un altro mondo,

enorme e tondo,

dove tutto è possibile,

anche l’impossibile,

circondato da stelle

luminose e belle.

Un mondo senza ladri,

dove tutti abbiano madri e padri.

Un mondo così sarebbe bello davvero,

senza cattivi, onesto e sincero.

290. Una galassia di dolci

I dolci, che passione!

Torte, meringhe e zabaione.

Mmmhhh… che fame!

Vado subito a prender nutella e pane!

Che buona questa tenerina…

e subito dopo una caramellina!

Non so se prender altra torta o un pasticcino,

forse meglio il cannoncino!

Non tagliar cosi il torrone,

sei davvero un pasticcione!

Certamente, golosone,

perché hai in mano un bombolone!

Panettone o pandoro?

Per noi bambini i dolci valgon oro!