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Il decalogo Arciragazzi sulla città amica dei bambini e delle bambine

Decalogo Arciragazzi per la città amica
delle bambine e dei bambini (e dei ragazzi e delle ragazze)

  1. Vietato vietare il gioco: eliminare tutti i cartelli del divieto al gioco; promuovere il cambiamento dei regolamenti condominiali; regolamentare il gioco se serve, mai proibirlo! I bambini devono essere messi in grado di giocare di più, senza adulti, all’aperto…
  2. Libera il gioco, libera la piazza, liberi tutti: ogni anno, in ciascuna Circoscrizione, “liberare” una piazza, via, giardino per renderlo più adatto al gioco, libero e gratuito.
  3. Cambiare i Regolamenti sul gioco: nella città il gioco è fortemente limitato dal regolamento di polizia municipale; molti Comuni, tra cui quello di Roma, lo hanno già cambiato. Questo vale anche per i regolamenti condominali, che “normalmente” proibiscono il gioco; si potrebbero “premiare” quelli che cambiano questi regolamenti (con verde, panchine, sconti ecc.) …
  4. Istituire la Giornata Comunale del Diritto al Gioco, in cui tutta la città, dalle scuole alle piazze, “si mette in gioco”. Nel mese di maggio (anche per celebrare la Convenzione ONU sui Diritti dei Bambini) sono sempre più numerose le città che organizzano la giornata del gioco
  5. Istituire a scuola – ufficialmente – il 20 novembre: giorno dei diritti dei bambini: a scuola si celebra di tutto, anche ricorrenze solo commerciali. Il 20 novembre è la giornata mondiale dei diritti dei bambini e dei ragazzi. Perché non “metterla a calendario” anche a fini didattici e nel programma? Un modo per promuovere, con il gioco, anche tutti gli altri Diritti.
  6. Bambini a piedi: promuovere i percorsi e le strade amiche dei bambini, in modo che possano andare a scuola, in biblioteca, ai giardinetti da soli, sin dall’età delle elementari; per le scuole, ad esempio, promuovere i “pedibus”1, come sperimentato in alcuni comuni italiani, grandi e piccoli;
  7. Più Spazi, più spazio: migliorare gli spazi gioco (anche senza giochi costosi, basta tenerli puliti e illuminati!) e il verde pubblico, limitare e/o calmierare il traffico.
  8. Più tempo, meno compiti, meno impegni! i bambini hanno troppi compiti da scuola e troppi impegni “in agenda”. Più tempo libero, meno “organizzazione”, più tempo per loro!
  9. Bilancio Comunale per i bambini: ogni anno, il 20 novembre (giornata dei diritti dei bambini) il Sindaco comunica ai bambini e ai ragazzi, anche tramite adeguati strumenti “leggibili” da loro, quanto la città fa per l’Infanzia e l’Adolescenza (fondi, attività, occasioni)
  10. Ascoltare i bambini e i ragazzi: in tutte le cose che li riguardano (gioco, scuola, vita nei quartieri, sicurezza, ecc.) chiedere sempre l’opinione dei bambini e dei ragazzi. La loro competenza sarà sorprendente!