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78. Roma

I ranocchi di Villa Sciarra

A Villa Sciarpa c’è un laghetto,

ci stanno due rane e un ranocchietto

su una foglia – e ancora ne avanza –

ci fanno cucina, salotto e stanza.

Non pagano affitto né caparra,

beati i ranocchi di Villa Sciarra!

 

La festa di Trastevere

Per la festa di Trastevere

si tostano le noccioline,

si accendono sugli alberi

diecimila lampadine,

e al bambino che si dispera

se il palloncino è scoppiato

comprategli una nuvola

di zucchero filato!

 

I gatti di Roma

I gatti di Roma

sono gatti letterati:

si radunano soltanto

nei luoghi più celebrati.

 

Al Pantheon ed al Foro,

incuranti dei turisti,

fanno i loro concerti

quei nobili musicisti.

 

Sono poveri e spelacchiati,

e se la passano male,

ma restano pur sempre

i gatti della Capitale.

 

I turisti, si sa,

son sempre distratti:

vedono solo la Lupa

e non apprezzano i gatti.

 

Gli scrittori parlano solo

delle oche del Campidoglio,

animali così sciocchi

senza un filo d’orgoglio.

 

Ma i romani de Roma

sanno la verità,

e vogliono molto bene

ai gatti di città.

 

Tu li vedi portare

cartocci e cartoccetti

con gli avanzi di cucina

ai loro prediletti.

 

Con discreto sussiego

i felini sapienti

non perdono mica il tempo

in tanti ringraziamenti:

fuori tiro dai sassi

lanciati dai ragazzetti,

fan colazione al sole

e si leccano i baffetti.