Questo sito utilizza dei cookies interni per il funzionamento del sito. Continuando la navigazione accetti la policy sui cookies.
In caso contrario, ti invitiamo ad abbandonare la navigazione di questo sito.

26. Disco rosso

Disco rosso!

Non si passa!

 

Il direttissimo è frettoloso:

“Non posso aspettare, divento nervoso.

 

E poi sono un treno molto speciale,

cambiate subito quel segnale!”.

 

Il disco rosso, senza parlare,

la notte buia continua a scrutare.

 

“Ho a bordo un duca e un’eccellenza:

farmi attendere è un’impertinenza”.

 

Ma il disco rosso, occhio severo,

fissa e fissa lo spaio nero.

 

“Protesterò dal capo-stazione,

farò reclamo in direzione:

 

tenermi fermo è certo uno sbaglio,

fo a bordo un ministro e un ammiraglio!”.

 

E fischia, e strepita a più non posso,

ma non gli dà retta il disco rosso.

 

Così se un giorno in terra o in mare

il treno Guerra vorrà passare,

 

noi tutti uniti si griderà:

“Disco rosso! fermo là!”.