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Le fiabe e le filastrocche di Saltabanco

La raccolta di fiabe e filastrocche di Saltabanco.
Ogni giorno (o quasi) una fiaba o una filastrocca. Potete vedere anche nell'area documentale, qui.
Buon divertimento!

Tutte le filastrocche qui raccolte sono state inventate da Saltabanco o raccolte tra quelle più belle di diversi autori, nel corso degli anni. Saltabanco è a disposizione di chiunque volesse qualche informazione o chiarimento in più.

250. Filastrocca per conoscere il verbo

Se risponde a cosa fa?

di sicuro un verbo sarà

ed è un verbo a condizione

che abbia una sua coniugazione,

perché un verbo può finire

solo in are, ere o ire.

Due soltanto gli ausiliari,

sono qui per aiutare:

hanno una propria coniugazione,

ti fanno intuire il tempo dell’azione.

Essere e avere, due verbi speciali:

aiutano gli altri, sono amici leali.

Tanti sono i modi e i tempi,

se ci pensi ti spaventi.

Sono semplici e composti,

te li insegno a tutti i costi.

Tempo semplice? È normale,

userai una voce verbale;

se poi due ne userai,

un tempo composto otterrai.

251. La gallina Pasqualina

È simpatica e carina

questa giovane gallina,

mi dà uova ogni mattina,

l’ho chiamata Pasqualina.

Quando è allegra e spensierata

fa le uova di cioccolata.

Pasqualina con la cresta

è già pronta per la festa,

una festa d’amore e pace,

in ogni cuore l’odio tace.

Senza odio non c’e’ guerra,

si sta bene su tutta la terra.

Pasqualina dà uova in abbondanza

per la festa della speranza.

252. Carnevale Italiano

Carnevale, quanto colore!
Fa felice ogni cuore.
Verde, rosso, giallo, turchino
è il vestito di Arlecchino,
Pulcinella è tutto bianco
di scherzar non è mai stanco,
Colombina è colorata
l'allegria è assicurata,
tutto nero è Balanzone
sempre serio col panzone,
Stenterello è azzurro e giallo
or ci invita ad un ballo.
Carnevale quanto colore!
Ci regala tanto amore!
Pulcinella napoletano,
Pantalone veneziano:
tutti parlano in italiano.
Molte son le tradizioni
in un paese con tante regioni.
C'è una cosa che le unisce:
un amor che non tradisce.

254. L'accento

Sembra proprio un cappellino

questo segno birichino.

Le parole trasformate,

ora che son accentate

cambian di significato,

da questo segno un po’ fatato.

C’era un faro ed un però,

ora è un pero con un farò.

C’è una bimba un po’ più là

Sarà Sara? E chi lo sa?

Parte per Como lo zio Totò

lasciando l’orologio sul comò.

Oh che grande confusione!

Sembra una rivoluzione.

Ma se l’accento conosciam

noi di certo non sbagliam.

255. Ciao!

Ciao! Siamo due bambine,

quasi due ragazzine.

Ci piacciono gli animali,

anche molto bestiali.

Ci piacciono le lasagne

e non facciamo mai lagne.

Abbiamo una tartaruga

che non ha nemmeno una ruga.

256. Le padrone della pioggia

L'acqua non scendeva sul mondo:

il leone era furibondo

e gli altri animali anche di più,

ma l'acqua non scendeva giù.

« Dobbiamo darci da fare,

il cielo ci deve ascoltare!

L'acqua è importante,

è fresca, è dissetante! »

Chiede al cielo l'elefante

di bagnare un po' le piante.

Non succede proprio niente!

Alla tigre viene in mente

di provare a chieder lei:

« Caro cielo, se ci sei,

manda l'acqua sulla Terra

e noi non ti facciamo guerra. »

Per ultime tocca alle rane.

Più forte delle campane

è il loro gracidare.

Il cielo le sta ad ascoltare,

ma il loro verso è brutto

e il cielo si copre tutto

con un nero nuvolone

più scuro del carbone.

Il cielo, stanco delle rane,

dopo sette settimane

vuole affogarle tutte,

quelle belle e quelle brutte:

manda giù dal cielo blu

un po' d'acqua... anzi, di più!

Da quel giorno le rane

si credon le padrone

della pioggia, ma sol sanno

fare versi tutto l'anno.

257. Arrivano gli animali

Napi prende un po' di creta,

mentre passa una cometa:

costruisce gli animali,

con le zampe e con le ali.

Il sole scalda la Terra:

Napi aggiusta una serra,

poi non sa che cosa fare

e aggiusta anche il mare.

Costruisce altri animali:

gli elefanti ed i cinghiali,

poi i pesci, poi le rane,

il cavallo, il gatto e il cane,

ma li mette in posti sbagliati:

gli animali sono arrabbiati

e lui, un po' di nascosto,

li cambia tutti di posto.

Per primi sposta i canguri,

che saltano e fanno i duri.

Poi sposta i bisonti,

le tigri e i camaleonti.

Passa il giorno, ora è sera:

sposta la zebra bianca e nera.

Si vedon sorrisi splendenti.

Gli animali son tutti contenti

per il dono che lui ha fatto:

è contento pure il gatto.

Tutti contenti meno uno:

non l'accontenta mai nessuno.

È l'uomo, che va di qua e di là

e mai soddisfatto sarà!

258. Un mondo di animali

Gli animali sono tanti,

tigri, leoni, elefanti,

coccodrilli e canarini:

sono grandi e piccolini.

Le pulci sulla pelle

raccontano storielle.

I cani sono belli,

ma un po' paffutelli.

L'elefante pasticcione

è un poco ciccione

e il pavone vanitoso

è assai curioso.

L'ape ha un grosso pungiglione,

ce l'ha pure il calabrone.

 

Il cagnolino Tobia

sta cercando compagnia.

Cerca, cerca e non la trova...

si nasconde tra le uova.

Il gattino, miagolando,

col gomitolo sta giocando.

Il gomitolo va via,

inseguito da Tobia !

Il topo Prezzemolino

sta cercando un formaggino.

Lo trova nella cantina

di Nonna Giuseppina.

 

Lo scoiattolo ghiottone

mangia ghiande a colazione.

Il bruchetto Rubatà

tanti amici incontrerà.

Le lumache piccoline

si tuffano nelle piscine.

Il topolino furbacchione

fa uno scherzo al suo padrone.

Dieci pesci nello stagno

saltellando fanno il bagno.

Il cavallo della Ferrari

nella corsa non ha pari.

L'orsetto Winnie the Pooh

dà un calcio ad un bambù.

 

Una rana nello stagno

guarda passare un ragno.

Lo scoiattolo nel fosso

corre a più non posso.

Un cane piccino e carino

rosicchia un croccantino.

Le zebre bianche e nere

si mangiava le pere

e l'orso Gabriele

si mangia il miele.

259. Le meraviglie del mare

Il mare è molto salato

ed è anche innamorato

della luna, che si specchia

per vedere quanto è vecchia.

Si specchiano anche le stelle,

per vedere quanto son belle.

Il mare è ondeggiante

e le onde sono tante.

Lo attraversano le navi

fin dal tempo dei miei avi.

Le rocce sono levigate

dalle grandissime ondate.

Tra le onde vedi i delfini,

tanto amati dai bambini.

Tra saltellanti spruzzi blu,

i delfini vanno su e giù.

Molti pesci puoi cercare:

quanti vuoi ne puoi trovare.

Puoi restare tante ore

a guardare un pescatore.

Alghe, anemoni e coralli

sono rossi, verdi e gialli.

Le conchiglie variopinte

dai bimbi sembran dipinte.

Belle son le stelle marine:

ce ne son di piccoline

e anche le stelle rosse

non sono poi tanto grosse.

I pesci giocan con il mare

e tutti li vogliono guardare.

Un polipo tutto viola

invidia il gabbiano, che vola:

sogna anche lui il cielo blu,

per specchiarsi nel mare da lassù.

Se felice vuoi tornare,

al mare devi pensare.

Invertebrati e granchi

non sono proprio stanchi

sulla spiaggia di girare

e nel mare di nuotare.

Ci sono anche tanti uccelli

che son veramente belli.

Il mare è immenso, azzurro e blu

e tutti pesci fanno glu-glu-glu.

Come è bello questo mare

che mette voglia di nuotare!

260. Il mondo dei bambini

I bambini sono tanti:

sono tutti importanti

come diamanti lucenti,

come visi sorridenti.

I bambini, brutti e belli,

sono spesso un po' monelli,

ma poi basta una parola

e vanno tutti a scuola.

Si divertono giocando,

cantando e saltellando.

Con i loro denti bianchi

si aggirano fra i banchi:

sono molto curiosi

e a volte spiritosi.

Vanno a scuola per studiare,

per giocare e imparare,

ma qualcuno, poverino,

porta i sacchi al mulino.

Mentre noi giochiamo a palla,

si ferisce ad una spalla.

I bambini devono studiare

e non devono lavorare!

Se non sanno come fare,

qualcuno li può aiutare:

l'UNICEF aiuta questi bambini

col mangiare e coi vaccini.

Bimbi belli e bimbi brutti,

siamo uguali proprio tutti:

nessuno è superiore

e nessuno è inferiore.

Pelle chiara e pelle scura

non dobbiamo aver paura.