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Le fiabe e le filastrocche di Saltabanco

La raccolta di fiabe e filastrocche di Saltabanco.
Ogni giorno (o quasi) una fiaba o una filastrocca. Potete vedere anche nell'area documentale, qui.
Buon divertimento!

Tutte le filastrocche qui raccolte sono state inventate da Saltabanco o raccolte tra quelle più belle di diversi autori, nel corso degli anni. Saltabanco è a disposizione di chiunque volesse qualche informazione o chiarimento in più.

291. Voglio un mondo di tutti i colori

Voglio un mondo di tutti i colori

dove l’amore è in tutti i cuori,

dove i bambini si dan la mano

e tutti insieme vanno lontano

in una terra senza violenza,

rancore, odio, né prepotenza,

un mondo onesto, pulito e in pace:

l’unico mondo che mi piace!

 

Voglio un mondo di tutti i colori

in cui siano uniti tutti i cuori

rossi, gialli, bianchi e neri

con sentimenti buoni e sinceri.

Un mondo in cui nessuno abbia fame

e ognuno abbia il suo pezzo di pane.

Dove per tutti ci sia rispetto

e sia abolito qualsiasi dispetto,

un mondo dove la guerra sia

solo un ricordo da spazzar via

e ogni arma eliminata,

da tutto il mondo cancellata,

un mondo buono, di pace e d’amore

dove a comandare sia soltanto il cuore.

 

Voglio un mondo di tutti i colori

con un prato verde e tanti fiori,

il cielo azzurro e un bel sole splendente

che scaldi i cuori di tutta la gente,

illumini i giorni di grandi e piccini

di tutto il mondo, lontani e vicini,

bianchi, gialli, neri e rossi,

alti e bassi, smilzi e grossi,

biondi o mori, belli e brutti,

di ogni età: proprio tutti!

292. Filastrocca dei 12 mesi

A Gennaio la Befana

esce dalla sua tana

per portare la magia

che le feste manda via.

A Febbraio è Carnevale,

quando ogni scherzo vale:

ci mettiamo un costume

da coccodrillo di fiume.

A Marzo è primavera:

la notte è più vera,

si risveglia la natura

e l’aria è più pura.

 

Aprile arriva presto,

ci son uova dentro un cesto.

Le rondini volan lassù,

nel cielo un po’ azzurro e un po’ blu.

A Maggio una leggera brezza

dolcemente ti accarezza.

Dolci fragole gustiamo

e le rose raccogliamo.

A Giugno si mangia il gelato

alla crema e al cioccolato.

In spiaggia, tra gli ombrelloni,

si fan volare gli aquiloni.

 

A Luglio ci son le giostre

e anche molte mostre.

Si può andare al mare,

molte gite si posson fare.

Ad Agosto noi giochiamo

e molto ci divertiamo:

sugli scivoli, su e giù,

ti diverti sempre più.

A Settembre si torna a scuola:

con gli amici il tempo vola.

Volando in compagnia,

le rondini vanno via.

 

A Ottobre cadon le foglie:

lo spazzino le raccoglie.

L’autunno è arrivato

e la pioggia ha portato.

A Novembre le castagne

che crescono sulle montagne

si mangiano arrostite:

son molto saporite.

A Dicembre c’è il Natale

ch’è un giorno molto speciale:

vanno via tutti i mali

ed arrivano i regali.

293. Che bella, la primavera!

Nel prato i fiorellini

e in cielo gli uccellini

coloran tutto il mondo

facendo un girotondo.

Le farfalle colorate

sembran piccole fate.

Tra i fiori rosa del pesco

passa un venticello fresco.

L’aria della primavera

è sempre dolce e sincera.

Si vedono gli aquiloni

che volano come falconi,

arrivan molti animali

e passano tutti i mali.

 

Sboccian tanti germogli

di rose e quadrifogli.

Gli uccelli son tornati

e i pulcini sono nati.

Tantissimi soffioni

volano come aquiloni.

Guarda: l’arcobaleno

sembra il ponte per il treno!

Gli uccelli sono cento

con le piume d’argento.

 

In primavera le farfalle

sono verdi, rosse e gialle

e insieme agli uccellini

volano sui fiorellini.

Gli scoiattoli assonnati

dopo il letargo son affamati.

Accompagnati da mille suoni

volano in cielo gli aquiloni

guidati dai bambini

spensierati e birichini.

Primavera, sei arrivata:

una viola è già nata

e lì vicino le margherite

son già belle e fiorite.

Le lucciole volano di sera

e sai ch’è primavera.

294. Amici animali

Farfalle di tanti colori

si posano sempre sui fiori.

Nel prato colorato

c’è un coniglio dorato.

Le tigri hanno le strisce

e verdi son le bisce.

Lombrichi e bruchi

scavano grandi buchi.

Un ragnetto piccolino

cammina nel giardino.

Insieme al ragnetto,

ch’è molto piccoletto,

ci son mille animali.

C’è l’aquila con le ali

che il ragnetto non ha,

ma ha la felicità.

 

Il gattino piccolino

non sopporta il topolino

ch’è molto birichino

e dorme nel suo lettino.

C’era un leoncino

intrappolato in un retino.

Arrivò il topolino,

rosicchiò il retino

e insieme al leoncino

giocò a nascondino.

 

Un leone chiacchierone

era pure un gran mangione:

cercava molti frutti

e se li mangiava tutti.

Arrivò un uccellino

e gli mangiò lo spuntino.

Il leone si arrabbiò

e una trappola preparò.

L’uccellino ci cascò

e il leone se lo mangiò.

295. Gli uomini primitivi

Gli uomini primitivi

erano molto creativi,

vivevano nelle grotte

e non facevano a botte.

Non cacciavano gli uccelli

e nemmeno i pipistrelli.

Non c’era ancora l’agricoltura

ed era una gran scocciatura.

Alcuni scheggiavano i sassi

e a volte sollevavano i massi.

Gli uomini primitivi

salivano sugli ulivi.

Per riuscire a cacciare

si dovevano impegnare.

Dipingevano le grotte

sia di giorno che di notte,

mangiavano carne cotta,

ma non mele e ricotta.

Il fuoco scintillava

e la notte passava.

Le loro armi di legno

lasciavano qualche segno.

I bimbi aiutavano i genitori

a fare quasi tutti i lavori.

Alcuni si estinsero presto

e altri uomini scoprirono il resto.

Non si lavavano mani e piedi:

ci credi o non ci credi?

296. Raccolta differenziata

Questa poesia è dedicata

alla raccolta differenziata,

che tutti ormai dovrebbero fare

per i rifiuti dalle città eliminare.

È nostro dovere riciclare,

perché i nostri figli un mondo pulito possano abitare.

A me non piace vivere in strade nei rifiuti immerse

e perciò tutti gli scarti della mia famiglia li butto in buste diverse.

Un’aria più pulita dobbiamo respirare

perché il nostro organismo non si deve ammalare.

Nel mio paese dall’anno prossimo differenziare obbligatorio diverrà

e la gente l’ambiente rispetterà.

Ogni persona dovrà cominciare

i propri rifiuti a selezionare.

Bisogna imparare

che la plastica sporca non si può con quella pulita buttare.

I tovagliolini usati

non vanno riciclati.

La lattina di Coca Cola

va lavata prima di essere riciclata.

Il cartone del latte va schiacciato,

prima di essere con la carta gettato.

Per migliorare il nostro habitat naturale

solo queste semplici regole dobbiamo rispettare.

297. Il leone capriccioso

Il leone capriccioso

era molto chiassoso.

Il padrone raffreddato

era tanto arrabbiato

e per questo il leone

fece un capriccione:

volle cibo più di un re

e lo tenne tutto per sé,

ma per sbaglio sparse l’aglio

su di un ventaglio.

 

Il lombrico Enrico

cosa aveva non ti dico.

Il leone capriccioso

gli sembrava clamoroso.

Sua figlia di nome Briglia

guardava una triglia

e da quel giorno il leone

divenne pasticcione.

298. Filastrocca della II C

In seconda C ci sono bambini

davvero carini, ma anche birichini.

Mariagrazia e Giuseppe sono cugini,

poi c’è Chiara, la lumachina,

che si becca sempre la ramanzina.

Esmeralda la sua vicina

ha una debole vocina.

C’è Hajar e con lei Enrico

che con tutti vuole essere amico

e vorrebbe aiutare Federico.

C’è Deborah e c’è Venerando

che stanno tanto chiacchierando

e Ludovica gentile e carina

che aiuta Martina.

Tutto beato c’è Felice

che disegna una cornice,

e c’è Kiama

che tutti ama.

C’è Sebastiano che, piano piano,

arriverà lontano.

Raggiungeranno un bel traguardo

Renzo ed Eduardo.

C’è Santi che di compiti non ne vuole tanti,

c’è Giovanni che lavora senza fare danni

e con lui c’è l’affettuoso Samuele

dolce come il miele.

Poi c’è la maestra Rosa,

frizzante come una gazzosa,

e la maestra Rita

che presto ci porterà in gita.

C’è anche il maestro Carmelo

che ci parla del cielo

e la maestra Eleonora

che sta con noi per qualche ora,

ma se non studiamo c’è la maestra Rosetta

che con noi farà una grande polpetta

299. La natura

Dal mare sono spuntate

delle montagne acuminate.

Su in alto, sulle montagne,

son buone le castagne:

ci sono tanti cinghiali

e volano le aquile reali.

C’è un veloce capriolo

di nome Cetriolo.

Gli alberi sono alti alti

e non fanno mai dei salti.

Ci sono pigne sopra i pini

e pini che son proprio mini.

C’è una pianta di nome Flora

che fa festa a ogni ora

e c’è anche un ragno scienziato

che si mangia un bel gelato.

 

Ha tanta fame il cane

e vuole un pezzo di pane.

C’è un leone birbaccione

che corre da campione,

mangia un bisonte

e fa tante impronte.

Anche lui mangia un gelato,

poi si lecca il palato.

Arriva Mamma Criniera

e si mangia una pera.

Gli animali sono molti:

certi mangiano i raccolti.

I fiori sono profumati:

per questo vengono annusati.

In campagna c’è aria pura

e nell’orto c’è verdura.

C’è molto sole in estate:

si fan grandi faticate.

Ci sono dei ruscelli

in cui bevono gli uccelli.

I pini son verdi, i fiori son gialli,

ma dove sono finiti i galli?

300. Il mio coniglietto

Il mio coniglietto

è proprio un furbetto.

Salta di qua, salta di là

e alla fine non si sa mai dove va.

Quando dorme si rannicchia come una gallina,

sente un rumore e si sveglia come prima.

Lui mette le zampe sotto la pancia,

risente il rumore e va nell’altra stanza.

I suoi occhi brillano come diamanti!

Basta guardarli e fan sorridere tutti quanti.

La sera il mio coniglietto è proprio un furbetto

perché si rannicchia sul mio piccolo letto.